Il Metodo Naturale e le 10 famiglie di allenamento

Da un articolo degli amici di “Metodo Naturale Asti”

Per poter spiegare accuratamente l’applicazione di ciascuna delle 10 famiglie di Movimento Naturale non basterebbe un capitolo di 30 pagine, ed inoltre esulerebbe dall’obiettivo di questo articolo. Quello che invece vogliamo spiegare e far conoscere sono le origini e l’essenza di questo metodo.
 
Breve Riepilogo Storico
Le 10 famiglie di Movimento Naturale sono state individuate e definite da Georges Hébert, un ufficiale della marina militare francese vissuto a cavallo del 1900. Egli ha viaggiato per conto della marina militare in molti paesi non civilizzati, venendo a contatto con numerosi indigeni che vivevano in natura. Questi lo stupirono enormemente poiché molto più prestantidei suoi uomini addestrati: “I loro corpi erano splendidi: agili, abili, forti, resistenti, leggeri. Eppure non avevano nessun insegnante di ginnastica, solo la loro vita immersa nella natura.” Inoltre vivendo in natura erano anche molto temprati, resistendo facilmente sia al caldo che al freddo. Essendo Hébert uno studioso del movimento umano, prese appunti e nel viaggio di ritorno per la Francia pensò ad un modo per poter portare ciò che aveva visto nella propria società. Così nacque il METODO NATURALE con le sue 10 famiglie di movimento che ne caratterizzavano il pilastro centrale.
 
Hébert ha vissuto anche una catastrofica tragedia umanitaria, nell’isola della Martinica (Caraibi), con l’esplosione inaspettata del vulcano “la Pelee” che provocò la morte di più di 75.000 persone. In quel frangente, con le sue grandi qualità motorie ma soprattutto umane, riuscì a salvare circa 300 persone. Lì si accorse di quanto le persone comuni fossero assolutamente impreparate, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista emotivo-psicologico, a far fronte a quel tipo di emergenza. Così promise a se stesso che tutto ciò che avrebbe insegnato nel METODO NATURALE doveva avere un’utilità più alta e soprattutto più umana. Questo episodio ha quindi creato la base per la filosofia del Metodo Naturale, che permea tutt’ora ogni suo aspetto.
 
Da queste sue esperienze è nato il motto generale del metodo naturale: “Essere forti per essere utili”.
 
Tornato in Francia, avendo a disposizione tutto il suo reparto militare, testò moltissimi esercizi e ne cercò una giusta progressione, pensando anche ad una ragionata modalità di allenamento. Ci furono fin da subito, e fino alla fine, moltissimi scontri con esponenti importanti della “ginnastica svedese” (didattica da palestra) che lo rallentarono nelle sue sperimentazioni. Quando il METODO NATURALE fu completato e testato, i risultati furono sbalorditivi sotto diversi aspetti. La differenza con l’approccio tradizionale era enorme. Per questo, l’ “allenamento naturale” fu in seguito allargato alle sezioni militari di tutto il mondo. Inoltre è tutt’ora la base dell’allenamento fisico di tutti i gruppi paramilitari (vigili del fuoco, protezione civile,…). Rimanere nell’ambito militare risultava però un limite alla diffusione, poiché si trattava di un ambiente chiuso e selettivo; infatti poco tempo dopo lo abbandonò per poter insegnare a TUTTI (compresi donne e bambini) questo suo “metodo morale”.
 
Alcune Precisazioni
In effetti, questo approccio può essere veramente utile a chiunque, dal disabile all’atleta, senza distinzioni di sesso o di età. L’obiettivo è migliorare, e migliorare si può sempre e da qualsiasi condizione di partenza.
Il Metodo Naturale dovrebbe costituire le FONDAMENTA MOTORIE di qualsiasi persona e bambino, prima che esso si specializzi in uno sport specifico (spesso dannoso o squilibrante).
 
Le 3 grandi Differenze con lo Sport sono: UTILITA’, MISURA, ALTRUISMO.
 
Ogni esercizio del Metodo Naturale ha un’utilità a più livelli, dall’utilità fisiologica a quella psicologica, da quella sociale a quella collaborativa di emergenza.
Il Metodo Naturale insegna il Senso della Misura, cioè ad ascoltare sempre le proprie sensazioni, imparare a comprendere i segnali del corpo e a non spingersi oltre i propri limiti.
Infine, insegna ad “Essere Utili” in caso di reale emergenza attraverso una preparazione progressiva e completa. Per questo sono state inserite nel metodo esercitazioni di collaborazione e interattività.
 
Le 10 Famiglie di Movimento Naturale
Fatta questa piccola introduzione storica, che riteniamo necessaria ed essenziale, possiamo ora spiegarvi qualcosa sulle 10 famiglie.
GRUPPO DELLE FAMIGLIE DI SPOSTAMENTO
–      Camminata/Marcia/Passo Scorrevole
–      Corsa
–      Salti
 
Questo gruppo è quello più importante. La prima cosa da allenare è la Capacità di Spostamento, in ogni modo, situazione e contesto. Inoltre prepara naturalmente la fisiologia del corpo per i successivi gruppi.
GRUPPO DELLE FAMIGLIE DI QUADRUPEDIA
–      Quadrupedia
–      Arrampicata
–      Nuoto
 
Anch’esse modalità di Spostamento, sono però forme di movimento avanzato o “di potenza” che servono proprio per incrementare la forza e molte altre qualità sia statiche che dinamiche. Molti degli esercizi che propone questo gruppo sono INDISPENSABILI per avere una buona muscolatura profonda che garantisca stabilità, postura e sicurezza.
 
GRUPPO DELLE FAMIGLIE DI STAZIONAMENTO
–      Lancio/Presa/Schivata
–      Equilibrio
–      Sollevamento & Trasporto
–      Lotta & Difesa
 
Sono quelle abilità che, una volta apprese, possono tornare utili in moltissimi contesti: di gioco, lavoro, caccia, salvataggio oppure per difesa personale da animali, cose o persone. Poiché tutti questi gesti hanno bisogno di un insegnamento tecnico, sono da ritenere di importanza “secondaria” rispetto ai gruppi di spostamento, che invece hanno la priorità. In questo gruppo rientrano tutte le attività interattive, di collaborazione, di sano gioco sportivo o di problem-solving.
 
IL PERCORSO HEBERT
Quando le basi di queste famiglie sono state acquisite, si può allora iniziare a unire e mescolare le diverse tipologie tramite un PERCORSO: inizialmente può essere predefinito per concentrarsi meglio sui singoli gesti, ma evolve poi in una versione libera che consenta l’esplorazione spontanea di ambiente ed ostacoli, con la completa espressione del proprio modo di muoversi.
 
Il percorso Hebert originale non dovrebbe essere caratterizzato da ostacoli artificiali, ma solo da ostacoli naturali. Ad ogni modo, per diversi motivi, può essere utile creare ed utilizzare un percorso artificiale il quale dovrebbe simulare nel miglior modo possibile un ostacolo naturale reale.
 
Allenarsi al Metodo Naturale significa in un certo senso allenarsi a far tutto. In questo modo, oltre ad avere allenamenti sempre diversi, creativi e divertenti, in caso di vera emergenza potrete sentirvi realmente utili, sia per voi stessi che per gli altri.
 
Buona pratica a tutti!
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