Is sitting the new smoking?

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Lo sapevate che la maggior parte di noi spende, ogni giorno, più tempo seduta che a dormire?
Secondo i ricercatori, una persona sta seduta mediamente per 9.3 ore al giorno! E questo è decisamente un periodo di tempo più lungo di quello che l’essere umano medio passa con gli occhi chiusi ogni notte!
Comunque, il corpo umano è naturalmente progettato per muoversi, non rimanere seduto, e le allarmanti conseguenze del nostro stile di vita sedentario stanno pian piano venendo alla luce.

La moderna società di sedentari

La tipica settimana lavorativa è un ciclo di momenti trascorsi seduti: in macchina, alla scrivania, a tavola e sul divano. Ciò è molto lontano da come gli esseri umani hanno vissuto per gli ultimi millenni.

Prima dell’avvento della tecnologia, lo stile di vita era intrinsecamente attivo. Il “movimento” e l’”esercizio fisico” non erano attività separate che necessitavano di essere programmate; erano semplicemente parte della quotidianità.
Infatti, la sedia è divenuta parte della nostra quotidianità solo da un paio di secoli! Nell’intero corso dell’evoluzione umana questo rende lo stare troppo seduti un fenomeno relativamente nuovo.

Molti di noi già riscontrano dolori alla schiena, mal di testa da tensione e indolenzimento che provengono da una vita sedentaria. Ad ogni modo, nuove ricerche ci consigliano che l’impatto dello stare seduti sulla nostra salute potrebbe avere conseguenze ancora più gravi di una cattiva postura o di qualche dolore e fastidio.
Infatti, in accordo con il Dott James Levine, il direttore della Mayo Clinic  (Arizona State University Obesity Solutions Initative),
” Stare seduti è più pericoloso che fumare, uccide più persone dell’HIV ed è più rischioso del paracadutismo.  We are sitting ourselves to death.”
E questa è una tesi decisamente importante.

E volete sapere qual è il colmo?

Il rischio non si riduce con l’esercizio quotidiano.

Secondo un esperto “Andare a correre o passeggiare non compensa l’inattività. Dipende tutta da quanta energia si spende durante l’intera giornata.”
In uno studio condotto su oltre 100.000 uomini e donne per un periodo di 14 anni, chi passava più di sei ore sedute al giorno mostrò un rischio di mortalità decisamente più alto di chi stava seduto per tre ore o meno.
Questo rischio non era mitigato dal livello soggettivo di attività fisica al di fuori del tempo sedentario.
Anche per le persone fisicamente attive rimanere seduti aumenta il livello di rischio. Per ogni ora passata seduti a guardare la tv, togliamo fino 22 minuti dalla nostra aspettativa di vita.

Se ancora non siete convinti potete dare un’occhiata a questo riassunto a cura di diygenius:
Star seduti per più di 6 ore al giorno aumenta il rischio di mortalità del 40% rispetto alle persone che spendono meno di 3 ore seduti.

  • Star seduti non richiede energia;
  • L’attività degli enzimi responsabili di metabolizzare i grassi diminuisce drasticamente quando siamo seduti;
  • Dopo 24 ore di sedentarietà il nostro livello di colesterolo buono diminuisce del 20% e l’efficacia dell’insulina precipita del 24%;
  • Coloro che hanno un lavoro sedentario hanno un rischio di problemi cardiovascolari doppio rispetto a chi lavora da in piedi.
  • Le persone che guardano le tv per più di 3 ore al giorno hanno un rischio di mortalità per problemi di cuore maggiore del 64%.

Quindi, la soluzione qual è?

È semplice, sebbene complicata: Ridurre il tempo che spendiamo seduti.
Ciò significa incrementare la nostra quantità di movimento giornaliera.
Stare meno seduti sembra un concetto semplice. Ma la realtà è che la nostra cultura è incentrata su attività sedentarie.
Molti di noi lavorano in ufficio dove è richiesto di rimanere seduti per una quantità significativa di tempo.
Le interazioni sociali solitamente avvengono a tavola. Molti di noi si rilassano sul divano guardando la tv o leggendo un buon libro a fine giornata.

Nilofer Merchant al TED 2013 commenta la tendenza sociale di stare seduti in questo modo:
“Sitting is so incredibly prevalent that we don’t even question how much we’re doing it. And because everyone else is doing it, it doesn’t even occur to us that it’s not OK.”

Mentre una ‘standing revolution’ probabilmente non accadrà in una notte, la buona notizia è che possiamo introdurre piccoli consistenti cambiamente che faranno una grande differenza nella nostra vita.

Ecco alcune soluzioni da prendere in considerazione:

  • Fare dei ‘walking meetings’ al lavoro – il sole, l’aria fresca e i muscoli ossigenati fanno sentire rinvigoriti e molto più produttivi quanto si ritorna in ufficio!
  • Interrompere lunghi viaggi in auto con frequenti break di riposo e pandiculazione. Questo è importante anche per la concentrazione e la sicurezza alla guida.
  • Provare un “star seduti attivamente” su dispositivi quali palloni da yoga o da ginnastica. In ogni caso bisogna alzarsi e stiracchiarsi regolarmente, ma per rimanere seduti in queste particolari “sedie” si impiegano più muscoli rispetto alle sedie tradizionali.
  • La soluzione definitiva: procurarsi una scrivania da utilizzare in piedi! Può non essere facile ma, abbiamo bisogno di alzarci in piedi per il nostro diritto di stare in piedi! Si può cominciare comunicando questi benefici ai colleghi.
  • Incontrare gli amici per una passeggiata, anziché per una cena o un caffè.
  • Impostare un timer nel proprio telefono per alzarsi e stiracchiarsi ogni 10-15 minuti. Certo, questa sembra una soluzione dirompente ma è molto importante per la salute! Col tempo il timer non servirà più perché sarà il corpo stesso a chiederci questa pausa. L’ossigenazione extra è molto positiva per il cervello e per la produttività.
  • Alzarsi mentre si parla al telefono.
  • Parcheggiare un po’ più lontano dall’ufficio e farsi una piccola camminata in più al giorno.
  • Usare la bici anziché l’auto, quando possibile.
  • Quando si prendono i mezzi pubblici rimanere in piedi anziché seduti.
  • Cercare opportunità di interrompere lo star seduti al lavoro – camminare fino alla stampante, andare al bagno in un altro piano, usare le scale anziché l’ascensore.
  • Usare la pubblicità in tv come promemoria di alzarsi dal divano.
  • Camminare per andare a parlare con un collega di persona anziché tramite e-mail o telefono.
  • Mentre si legge, usare la fine di ogni capitolo come promemoria per alzarsi e stiracchiarsi.

Non sottovalutare la potenza di questi piccoli passi! Ogni volta che ci si prende un momento per alzarsi e muoversi, il nostro corpo dà inizio ai processi di metabolizzazione dei grassi e degli zuccheri. Ciò aiuta la salute del nostro intero corpo e velocizza anche il metabolismo.

Avete altri consigli per aumentare le occasioni quotidiane di muoversi?

(Articolo originale di FOODMATTERS)